Ne è passata

di CAP

sotto i ponti

Dal 1928 dire CAP vuol dire acqua
perché lungo i nostri 6501 km di rete è passata l’acqua che ci ha accompagnato nelle nostre vite. Quella con cui abbiamo giocato, quella che abbiamo bevuto, quella che ci ha curato e ha lavato via le nostre lacrime e quella che ci ha rinfrancato. Pionieri da sempre, da 90 anni la nostra acqua serve tutta la Città metropolitana di Milano e oggi abbiamo dato il via a una nuova rivoluzione: quella che permetterà all’acqua di cambiare le nostre vite.

90 anni col pallino dell'innovazione

Oggi la chiamiamo #Waterevolution ma la rivoluzione l’abbiamo iniziata 90 anni fa.

Era infatti il 27 febbraio 1928 quando i Comuni di Paderno Dugnano, Limbiate, Cusano Milanino e Cormano ebbero l’intuizione che segnò la storia del nostro settore e non solo, che potremmo riassumere con l’unione fa la forza. Proprio così: alla fine degli anni ‘20 i Comuni ebbero la lungimiranza di capire che l’acqua non si ferma certo ai confini comunali e che per gestire le risorse e le infrastrutture era necessario mettersi insieme, con quello spirito di collaborazione e condivisione che ancora oggi è la cifra del nostro lavoro.
Nasce così il Consorzio per l’Acqua Potabile ai Comuni del bacino del Seveso, che nel 1932 diventa il Consorzio per l’Acqua Potabile ai Comuni della Provincia di Milano, CAP appunto.

Già alla fine degli anni ‘20 l’obiettivo era decisamente ambizioso: “portare l’acqua nelle case dei milanesi”. È perseguendo questo obiettivo che negli anni ‘30 in ogni città vennero trivellate decine di pozzi, eretti serbatoi, posate centinaia di chilometri di tubazioni per raggiungere le case, le frazioni e le cascine più isolate e per assicurare un bene primario come l’acqua potabile.
Nei decenni del dopoguerra il Paese cresce, e anche CAP: sono 130 i Comuni del consorzio alla fine degli anni ‘50 e diventano 200 negli anni successivi. Con lo sviluppo economico e sociale aumentano però i problemi legati all’inquinamento, dovuti agli scarichi industriali e civili, all’uso di diserbanti in agricoltura, all’elevata produzione di rifiuti. CAP si dota allora di nuove strategie e di moderne tecnologie per garantire la qualità dell’acqua. Sono questi gli anni in cui l’azienda diventa protagonista nella ricerca delle fonti di approvvigionamento, nell’adozione di moderni sistemi di potabilizzazione, nella progettazione di soluzioni avanzate per la gestione dei servizi e delle strutture fognarie.

Negli anni ’80 nascono le “Fabbriche dell’Acqua”, sistemi di condivisione delle risorse attraverso il collegamento degli acquedotti comunali con la costruzione di centrali in grado di servire più Comuni. Si trattava di prelevare l’acqua dove ce n’era in abbondanza e di ottima qualità per portarla dove mancava, ragionando su scala di bacino. Grazie a questa filosofia oggi, attraverso un esteso sistema di dorsali, le due grandi centrali di Pozzuolo Martesana e Trezzo sull’Adda portano a 160mila abitanti di 29 comuni brianzoli l’acqua prelevata nell’area metropolitana di Milano.

Intanto a Peschiera Borromeo, viene costruito il primo impianto per il trattamento delle acque di scarico provenienti dalle fognature di nove Comuni dell’est milanese. Nasce il primo depuratore di Milano. Ed è proprio nel campo della depurazione che si giocano per CAP le sfide più affascinanti. Nei grandi impianti è quotidianamente in atto un processo che è sempre meno sostenibile e sempre più energivoro e che produce una gran quantità di rifiuti. La necessità con la quale Gruppo CAP si confronta è dunque quella di trasformare questo processo lineare in un ciclo virtuoso, ottimizzando le attività e riutilizzando ciò che già si produce: è così che lo scarto per eccellenza – il fango – diventa fonte di numerose sostanze nutrienti, da cui si ricavano biogas, fertilizzanti, bioplastiche… e soprattutto il biometano che oggi alimenta addirittura un’autovettura.

Dai primi pozzi trivellati e dalle prime tubazioni posate per raggiungere le case e le cascine più isolate è proprio il caso di dire che ne è passata di acqua sotto i ponti, e oggi Gruppo CAP è un’azienda al 100% pubblica che investe sullo sviluppo sostenibile del proprio territorio. Una missione fondamentale per proteggere la risorsa idrica, ridurre le perdite e garantire l’efficienza del servizio. Tutto grazie al sostegno dei soci, i sindaci e i cittadini dei Comuni serviti, che hanno dato il via alla nostra storia e hanno sempre sostenuto le scelte aziendali, approvando nel 2013 un progetto di fusione di diverse società che ha permesso a Gruppo CAP di diventare un soggetto industriale che per dimensioni, competenze e capacità di investimento si pone tra le prime monoutility italiane nel campo dell’acqua.

Oggi siamo di fronte a un futuro in cui l’acqua è il propellente dell’innovazione delle nostre metropoli, sempre più intelligenti e sostenibili, dove l’acqua del rubinetto è monitorata grazie alle tecnologie più sofisticate che ci permettono di dissetarci in sicurezza e gli scarichi delle nostre case finiscono in fognature e depuratori intelligenti che trasformano l’acqua di scarto in energia.
La #waterevolution è iniziata… e qui comincia un’altra storia

Il Presidente Alessandro Russo

I nostri primi 90 anni

1928
Nasce il Consorzio per l’Acqua Potabile ai Comuni del bacino del Seveso
Primo acquedotto a Paderno Dugnano

1932
Nasce il Consorzio per l’Acqua Potabile ai Comuni della Provincia di Milano

Fine anni ’50
Oltre 130 Comuni con 30 acquedotti

1964
180 acquedotti

1982
Entra in funzione il primo depuratore, a Peschiera Borromeo

1994
Nasce CAP Milano per la gestione industriale del servizio idrico integrato

1999
Iniziano i lavori della centrale dell’acqua di Pozzuolo Martesana

2000-2013
Si susseguono una serie di acquisizioni e incorporazioni di società che portano nel 2013 alla nascita di Gruppo CAP, gestore unico del servizio idrico nella Città metropolitana di Milano (ex Provincia)

2007
Il 12 maggio si inaugura la prima Casa dell’acqua a San Donato Milanese. Si susseguono nei giorni successivi anche le inaugurazioni a Pieve Emanuele e Buccinasco

2013

L'allora Provincia di Milano

Affida al Gruppo CAP il Servizio Idrico Integrato per i successivi 20 anni

Avvio della piattaforma WebGIS

Per la condivisione dei dati della rete idrica

2015

Premio Top Utility per la comunicazione

Case dell'acqua

Expo Milano 2015

Nasce Water Alliance

La prima Rete di Imprese per il Servizio Idrico

Fuori dall'infrazione comunitaria

134 milioni di investimento per la depurazione

2016

Premio Top Utility per la sostenibilità e la responsabilità sociale

Trezzo sull'Adda

Entra in funzione la centrale dell'acqua

Nasce il primo Water Safety Plan italiano

L'acqua del rubinetto sempre più sicura

Floodhide

Rivivono i canali cistercensi per il drenaggio dell'acqua piovana

2017

L'arca che fluttua sull'acqua

Gruppo CAP progetta il nuovo Headquarters

Al via #BiometaNow

i fanghi diventano biometano

La fibra ottica

Scorre nelle fogne

Safo

Il progetto che cambia il servizio clienti di Gruppo CAP

Premio Top Utility Assoluto

Gruppo CAP oggi

è la principale azienda di gestione del servizio idrico nella Città metropolitana di Milano

2,5

di cittadini serviti

277

di mc3 erogati nell'ultimo anno

6.501

la lunghezza della rete idrica

6.848

la lunghezza della rete fognaria

80.000

i km totali che percorrerà la fiat panda natural power alimentata a biometano

39.533.275

i litri di acqua erogata dalle case dell’acqua mediamente all’anno

823

i dipendenti che si ``prendono cura`` ogni giorno dell'acqua e della sua qualità

153

i comuni serviti dall'acquedotto

155

i comuni serviti dalla fognatura

181

i comuni serviti dalla depurazione

11

le acque reflue trattatee reimmesse nell'ambiente per uso irriguo

3.417.690

i kw di energia prodotta dagli impianti a biogas

97

le mense della città metropolitana dissetate con acqua del rubinetto

2.000

i posti di lavoro creati nell'ultimo anno

84 Milioni

l'investimento in infrastrutture nell'ultimo anno